Se volete cucinare senza rischi di esagerare col sale o lasciare una crema molliccia, dovete sperare che “Intelligent Spoon” (il cucchiaio intelligente) nato come studio nell’officina del MIT diventi realtà commerciale.
I suoi due inventori sono Connie Cheng e l’italianissimo Leonardo Amerigo Bonanni.
L’idea è quella di introdurre una tecnologia avanzata in un trasformare un semplicissimo oggetto da cucina che tutti usiamo quotidianamente.
Lo studio è nato all’interno del Context-Aware Computing, un gruppo di ricerca del MIT che tra i vari progetti attivi ne ha anche uno dedicato alla cucina del futuro: foodLab.
Intelligent Spoon sarà un valido alleato per chi sta ai fornelli e per chi vuole sempre sapere cosa sta per mangiare, sempre che raggiunga una produzione commerciale. Potrà infatti fornire informazioni, in modo integrato, su qualunque cibo con il quale venga in contatto
Questo avviene grazie a una serie di sensori che misurano temperatura, acidità, salinità, e viscosità degli alimenti di cui ci serviamo ogni giorno. E’ collegato a un computer tramite un cavo ed è al computer che i dati vengono trasmessi per raccogliere e analizzare le informazioni.
Oltre a fornire un certo controllo sui nostri cibi, potrebbe essere molto utile per capire che cosa manca per ottenere un sugo perfetto… forse un po’ di sale?
Link: IntelligentSpoon
Via | Forbes




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